Immagine articolo
08/06/2015

C'è sempre un attimo a costruire il viaggio della nostra vita.

C'e' sempre un attimo a costruire il viaggio della nostra vita.

Una lunga serie di attimi compone il nostro fare quotidiano.

La nostra vita è per forza di cose, composta da tanti piccoli tasselli.

Se osserviamo la fotografia dentro a questo quadro meraviglioso, potremmo per certi versi dire che tante fotografie compongono il puzzle del nostro passaggio terreno.

Una volta nati, abbiamo il compito di intraprendere questo cammino, e ci muoviamo in questo spazio temporale con una cadenza scandita dalle ore del giorno.

Se noi potessimo rivedere tutti i minuscoli attimi che sino ad oggi hanno fatto la nostra esistenza, potremmo certamente farlo avendo con noi miliardi di immagini che messe insieme raccontano la storia di ognuno di noi.

Fu questa la capacità dell'insieme a dettare la scoperta  dei "cartoons" ove i disegnatori di fumetti videro che il tenere insieme più immagini e farle scorrere velocemente comportava un'azione sistemica che originava il "film". 

Lo stesso cinema si nutre di tante piccoli momenti o fotogrammi, quindi immagini, fatte proiettare velocemente su di uno schermo. Ecco quindi tanti situazioni diverse di uno stesso, o più soggetti, che incanalate insieme portano alla costruzione di un elemento nuovo, un insieme di situazioni separate che originano la costituzione del tutto.

Da qui la riflessione magica, sul perché noi fotografi dovremmo attuare questa metodica per costruire lo  storytelling  di una giornata unica quale è quella del matrimonio.

A mio modo di vedere le cose, ho sempre pensato che questa fosse la vera storia da raccontare, creare delle storie, raccontare quello che mi passa davanti agli occhi.

Ma qui il mio essere, la mia individualità, per molti anni si è scontrata, con la cultura dominante, quindi il conformismo, e la non cultura dell'immagine.

Purtroppo molte volte le persone sono ostaggio di molte dipendenze, aggiunte poi ad una sottocultura generale, e del Luogo comune che per antonomasia a mio vedere risulta più assurdo in assoluto: si fa così perché è la tradizione! Che tradotto in parole povere vuol dire: rinuncio ad essere me stesso e pensare con la mia testa e mi adeguo al pensare collettivo. 

Oggi questo tipo di assuefazione alle cose della vita è dettato e guidato dalla comunicazione mediale di massa, che origina messaggi forti per farci restare dipendenti il più possibile dalle nostre paure interirori, insomma ci "propinano la giusta dose di stupefacente per legarci per sempre al non senso, al non pensare interiore.

Bene dopo questo mio sfogo, riprendo il filo del discorso.

Un insieme di momenti racconta la mia giornata.

Al tempo stesso può un' immagine contenere tutto il significato di mille momenti.

Certo che si! Anche su questo aspetto sono pienamente convinto.

In ogni mio racconto di matrimonio, trovo sempre l'immagine "protagonista", colei che definisce e riassume il tutto...

Per arrivare a questo, è importante esercitare tutti i sensi, captare le atmosfere, sentire con il cuore e con la mente uniti insieme, percepire le vibrazioni che vengono emesse in quel determinato contesto ove siamo inseriti.

Allora, è solo così, a mìo avviso, Lei si presenterà dinnanzi ai nostri occhi, come una meravigliosa apparizione divina e con tutta la forza e l'energia che ogni immagine forte ha in se, noi la potremo accogliere e registrare con quello strumento che ad oggi la tecnologia ci fornisce.

A questo punto devo introdurre un'altra considerazione forte, che da tempo ho fatta mia: lo strumento è per me un limite molte volte al raggiungimento del momento catartico che diviene e si conclama in immagine totalizzante.

Sì per me lo strumento mi ritarda nella creazione dell'immagine...poiché il momento avviene dinnanzi a me e io lo sento un millesimo di secondo prima, la mia mente è già dentro al momento , lo vede e lo raccoglie....ma purtroppo lo strumento non è sempre così  veloce e perfetto  come vorrei. 

Cari amici concludo dicendovi che anche questa lettera è una serie di attimi della mia vita e racconta uno stato d'animo. Sappiate che per questo testo, ci sono state due fasi di stesura, quindi intermezzo, altri pensieri, gesti del fare quotidiano di una persona....insomma tutto questo è frutto di più attimi, ma la tempo stesso e unica immagine che raccoglie più momenti.

Per chi volesse interagire con me su questa mia analisi vi rimando al mio profilo facebook dove ogni giorno incontro tanti persone e condivido attimi.

Con il rispetto che vi è dovuto

Grazie

 

 

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