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15/01/2016

L'anno che verrà tra tecnologia, spettacolo e magia.

Si è chiuso il 2015 ed eccoci catapultati in un nuovo giro di giostra.
La giostra della nostra vita che ci porta a considerare sempre con un pizzico di malinconia ciò che è passato e a riflettere su ciò che ci aspetta.
Nel 2015 abbiamo dibattuto su tematiche di varia natura senza limiti culturali, ricordo ai più la presa di posizione sui matrimoni gay e la mia accesa polemica con il conformismo imperante, di cui sono inevitabilmente avversario da sempre per predisposizione intellettuale.
Allora oggi appena entrati in questo 2106 mi chiedo quali saranno le tematiche che potranno avvincere il lettore di questo mio spazio di libera interpretazione su Matrimonio Italiano.
Certo parlerò sempre di fotografia, ma correlata con la vita che ci passerà affianco in quel momento.
Oggi giorno non c'è da annoiarsi e i temi sono sempre molto pungenti.
Vivendo inseriti in un epoca "liquida", come l'ha definita il grande pensatore Zigmunt Baumann, sociologo polacco, ritenuto una delle teste pensanti più interessanti della nostra contemporaneità; come dicevo le vicende che si dipanano di giorno in giorno sono le più svariate e ci consentono di avere sempre nuove cose da raccontare. 

Questa società liquida e veloce, velocità inferta dalla rapida evoluzione delle tecnologie informatiche, sta mettendo a dura prova, tutte le nostre certezze e convenzioni.
Si sono abbattuti così "muri culturali" e pudore privato a favore dello spettacolo a tutti i costi.
In questo la televisione e lo strumento più subdolo e pervicace. 

Non a caso all'interno delle famose TV private ci si può imbattere in programmi che a mio avviso rasentano il ridicolo.
Questo ci fa comprendere quanto veloce sia l'evoluzione delle specie umana sotto il profilo del costume sociale a favore di una spettacolarizzazione insulsa e priva di significato, ma che certamente è dettata dalla voglia di esserci , di apparire a tutti i costi, mettendo tutto il tuo privato a disposizione della massa. 

Questo santifica in qualche modo il famoso detto: se appari in ti esisti altrimenti sei il Sig. Nessuno.
Questo a partire dai Social , divenuti oramai il mezzo preferito dagli investigatori privati per capire e conoscere le abitudini e le relazioni di una persona. 

A proposito della televisione, mi è capitato qualche giorno fa di seguire il programma Alta infedeltà, su Real Time. Bene dopo Forum, il processo in TV, penso che questo Alta infedeltà sia il programma che scatena una delle morbosità più profonde dell'Io umano.
Per anni le riviste scandalistiche hanno vissuto sui tradimenti e presunte "corna o meno dei Vip. Ora qui si è fatto un passo in avanti, rendendo protagonisti degli emeriti Sig. Nessuno che vanno a spiattellare e rendere spettacolo delle loro vicende sentimentali che li hanno condotti alla separazione e relativo divorzio, entrando nei minimi particolari. 

Certamente penso che il tutto sia dovuto ad una forte componente narcisistica dei protagonisti oltre che naturalmente ad un equo e abbondante premio in denaro.
Questo modo di fare mi suggerisce almeno due riflessioni:
La prima che riguarda il costume: 

Quando mai qualche anno addietro un uomo avrebbe avuto coraggio di andare in piazza a dire che era un "cornuto ". Quindi la propria dignità e il proprio senso del pudore non sono più oggetto di considerazione e privacy, ma bensì la cosa è vista al contrario e cioè: io ho il coraggio di andare in piazza a fare outing , perché così posso pure avere un bacino enorme di persone da usare come grancassa di risonanza e mettere in evidenza le debolezze del mio partner che nel caso sia donna minimo perderà la faccia sentendosi additata come , diciamo una poco di buono.
Ecco quindi che io soggetto "tradito" o offeso, mi prendo la rivincita virtuale sulla piazza mediatica. Attenzione però, che in tutto questo non si sottrae dal circo mediatico nemmeno la parte che ha prodotto il " tradimento o 

l'infedeltà " poiché per par condicio ha la stessa opportunità di poter spiegare a tutti noi perché sia giunta a tale scelta di tradimento, quindi ripulendosi la coscienza e riconquistando una sua dignità. Il pubblico ovviamente si dividerà in due filoni, come accade per altri programmi, ove ci saranno i colpevolisti-moralisti da una parte e i difensori della parte avversa che troveranno gli alibi più disparati a reggere la difesa. 

Seconda riflessione:
giusto per mettere i puntini sulle "i" , per mio conto non sono un moralista bacchettone, ma ritengo,come ho detto all'inizio, che questa epoca stia mettendo a dura prova appunto qualsiasi nostra certezza. Stiamo veramente all'interno di una centrifuga di costume che non so dire dove ci porterà.
Però in tutto questo, visto che sono dentro al mercato del matrimonio, temo che possa infliggere un duro colpo, anche all'idea di matrimonio come istituzione sociale che fino ad oggi abbiamo considerato e nella quale ci siamo immedesimati.
Sorgono spontanee alcune domande che vi lascio:
Il matrimonio diventerà sempre più mercato di nicchia?
Del matrimonio rimarrà solo il fatto della festa in se è per se stessa?
Verrà sempre meno il suo valore etico?
Sarà un po' come è già divenuto il Natale, cioè esercizio consumistico del presente?
Sarà sempre più una fruizione momentanea che spettacolarizza me stesso in questo momento della mia vita? 

Ora se guardo la cosa dal punto di vista del professionista fotografo, devo comprendere bene come interpretare questo nuovo modo di leggere gli eventi.
Quindi devo applicare una metodica innovativa alla creazione della storia fotografica
in funzione di un approccio culturale che è diverso rispetto a quello che faccio oggi. 

 

Da qui altra domanda?
Ma oggi , noi fotografi stiamo veramente interpretando bene il costume sociale in cui operano le coppie di sposi? Stiamo veramente offrendo un servizio adeguato ai tempi?
Digressione:
Molti colleghi si lamentano che mancano i numeri, che i matrimoni diminuiscono e che è difficile far quadrare i conti.
Ma questa è tutta un'altra storia e vi do appuntamento alla prossima puntata.
Grazie e buona vita a tutti voi. 

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