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22/09/2015

Dietro le quinte

Da anni ormai, con la mia famiglia, ho lasciato Catania, per trasferirmi in Lombardia, per seguire mio marito e le sue esigenze professionali.

Ma se il motivo del trasferimento era il suo lavoro, che avrei fatto io?

Fu così che, un bel giorno di un mese di giugno, ormai quindici anni fa, mi capitò di entrare in un bel negozio di Vigevano: porcellane, argenti francesi ed inglesi, mobili d'antiquariato, tessuti e complementi d’arredo disegnati dall’architetto che ne era il proprietario, attirarono la mia attenzione.
Cercavano una giovane collaboratrice, esperta in disegno, che potesse occuparsi del negozio, l’idea di poter essere io quella persona mi attirava molto e fu così che millantando grandi capacità artistiche, offrii la mia disponibilità.

Quell’architetto era Angelo Garini: con lui fu subito simpatia reciproca e già dal giorno dopo avevo le chiavi nel negozio, del quale mi sono occupata per ben due anni, mentre Angelo si occupava della sede principale di Milano.

La sua creatività era però in espansione e quando, in seguito alla richiesta di una sua cliente, per la progettazione di un importante matrimonio, iniziò a occuparsi di eventi e matrimoni, dando notorietà alla professione di Wedding Planner, conosciuta allora soltanto in America, non ho esitato a seguirlo a Milano dove è iniziata la mia bellissima avventura, diventando sua assistente personale.

Conoscere gli sposi e seguirli per coronare il loro sogno più grande è più che un lavoro, è un'esperienza unica: partecipi al loro entusiasmo, condividi momenti di felicità e anche qualche piccolo problema esistenziale che ogni tanto sorge (quasi sempre per colpa delle suocere...)

La mia giornata in studio si svolge con momenti sempre diversi, alcuni un po' noiosi…  quando per esempio, devo occuparmi di contabilità e amministrazione, argomenti per cui non ho grande passione; altri invece sono decisamente più interessanti, per esempio quando seguiamo gli sposi nei primi appuntamenti, cercando di capire cosa desiderano, studiando un progetto che li rappresenti senza rinunciare a inserire colpi di scena e sorprese tipiche della progettazione di Angelo.

A metà mattina è di rigore il "cappuccino" momento topico della nostra giornata dove, oltre al piacere di gustare qualcosa di dolce, (golosi entrambi)  scambiamo, l'uno all'altra, confidenze della nostra vita privata.

 

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