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19/12/2014

Il Conformismo imperante nella Cerimonia

Il tema è sempre all’ordine del giorno in questa società globalizzata ma soprattutto asservita al volere

dei grandi mezzi di comunicazione che come non mai adottano tecniche comunicativi efficaci per fare in modo che le persone siano sempre più ostaggio delle proposte commerciali.

Finisse qui, questa è una situazione che è sempre esistita, quella di controllare e guidare la mente del possibile acquirente in modo da arrivare a vendere il prodotto destinato al mercato.

Quello che più fa specie oggigiorno e che verifico molte volte nel mentre vivo la giornata del matrimonio per lavoro, sono i luoghi comuni e il conformismo che ha letteralmente piegato la volontà delle persone

di agire pensare con la propria testa , rispetto a situazioni e attimi di vita che sono così belle , a mio avviso, se vissute con piena consapevolezza di quello che  con la nostra mente possiamo decidere di fare perché ci piace.

Cercherò di spiegare meglio.

Esiste un rito al quale  per forza di cose non è concesso introdurre variazioni e alterazioni formali importanti  poiché appunto rito giuridicamente approvato e  regolamentato dalla norma vigente.

Sia nel caso del rito civile che religioso c’è una prassi consolidata che diviene “tradizionale” e quindi non opinabile e non differibile che ci aspettiamo sia così…perché appunto rito.

I comportamenti stereotipati dei riti offrono rassicuranti modelli da seguire, costruendo quella che viene in seguito definita come "tradizione".

Bene allora fin qui , come dicevo ci possiamo accontentare, perché di fatto non è possibile aspettarsi altre

azioni da parte dell’uomo che elabori e interpreti creativamente il rito, perché appunto inserito a pieno titolo in un codice comportamentale da rispettare, quasi fosse una legge.

Ma che mi lascia stupito , e per certi versi incredulo è tutto ciò che si crea e viene suggerito e consigliato alla coppia di sposi da elementi terzi presenti alla cerimonia , quali amici e parenti vari , che guarda caso , sanno sempre l’ultima…”loro si che sanno come si fa”.

Con fare presuntuoso e  a volte anche fintamente innocente , quasi con la vocina della strega che ammalia

l’orfanella di turno, suggeriscono in più occasioni, soprattutto alla sposa, come vivere quel determinato momento o situazione, consigliano cosa  fare, sanno insomma “tutto” hanno incorporato il know-how del matrimonio  perfetto.

Vì lascio traccia di qualche aneddoto che ho vissuto in diretta.

Qualche mese fa, durante la fase di arrivo della sposa e nel procinto di entrare in chiesa a momenti scoppia la rissa tra due arzille signore di mezza età imbellettate a dovere.

Nel momento bellissimo che il papà della sposa la prende a braccetto e prende ad incamminarsi per entrare in chiesa, una voce sonante irrompe e con fare deciso si rivolge all’uomo intimandogli il fermo immediato poiché la posizione di accompagnamento non è esatto e come da copione.

Suggerisce allo smarrito padre  di spostarsi a dx della sposa nell’accompagnarla .

Il padre dapprima reagisce con fare accondiscendente e con un rapido balzo si sposta…ma con un altro

richiamo severo un’altra donna interviene e con fare dirimente dice allo stesso di spostarsi a sx.

Tutto questo accade nel silenzio totale, mentre inizia una piccola diatriba a distanza tra le due donne che rivendicano la veridicità sulla posizione da assumere.

La sposa si esprime con una espressione di sgomento totale , il padre allora sbuffa e  ad alta voce comunica la sua scelta di rimanere a dx della sposa …perché alla fine , dice l’uomo, a me piace così.

Esatto concordo pienamente con la soluzione adottata dall’uomo , non tanto per una questione formale che vede la dx come posizione corretta…ma perché sono pienamente convinto che sia assolutamente poco rispettoso e mancanza di “eleganza”  in una cerimonia  consigliare in modo palese  ai soggetti protagonisti cosa devono o non devono fare.

Cari amici esperti del matrimonio, siate in pace con Dio, respirate a fondo prima di parlare, abbiate

Pazienza se le persone non fanno come voi pensate sia giusto, vi avviso casomai non lo sapeste che  non c’è un regolamento della cerimonia , non esiste una legge che “normi” la giornata matrimoniale(Dio ce ne scampi), o perlomeno io non ne sono a conoscenza. Per fortuna ognuno è libero di pensare e agire come meglio crede nel rispetto della libertà altrui.

Pertanto un piccolo consiglio se mi è concesso:

che tu sia invitato, amico di sempre degli sposi o ristoratore, fotografo e quant’altro, stiamocene  buoni buoni…cheti cheti, pensiamo alla festa che verrà , alla bellezza della vita che unisce due persone che possono amarsi…per tutta la vita finchè morti non li separi…insomma pensate a bere un buon bicchiere di vino e a ballare una salsa…che la vita è bella anche per questo…per condividere i momenti di gioia!!!

La festa è degli sposi  e pertanto mi sento di dire che hanno tutto il diritto e il dovere di viverla come meglio gli pare e soprattutto di fare quello che gli piace, senza venire di volta in volta accompagnati da inutili e ridicoli consigli del caso. Insomma chi se ne frega di posizioni a destra o sinistra, di lanci del bouquet prima o dopo la torta…di lancio di giarrettiere perché così fan tutti…

Cari futuri sposi, Mio Dio …lasciate stare il così fan tutti …di popolo bue ce ne abbastanza!!!

Pensate e agite con la vs. testa …pensando sempre : ma cosa veramente mi piace fare ?

Questo ce lo insegna la filosofia antica da millenni ….cerchiamo di imparare una buona volta…siamo in ritardo affrettiamoci….

Quando facciamo le cose che ci piacciono ci sentiamo felici.

“necessita esercitare ciò che procura la felicità …perché se abbiamo questa abbiamo tutto”

Epicuro.

Buona vita a tutti!

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