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23/10/2015

Dove sta il punto di equilibrio?

Ecco la domanda.

Dove sta il punto di equilibrio tra la fotografia di matrimonio e la proposta economica?

Ho partecipato con interesse ad un workshop di un collega, nato come fotogiornalista e causa le difficoltà economiche del mondo dei media avventuratosi con grande fare nel mondo del wedding.

Ora al di là delle sue indiscusse capacità tecniche e creative, che gli hanno concesso di traslare

il suo stile nella fotografia di matrimonio, ne esce un professionista che comunque si rende conto di essere dentro ad un mondo professionale molto variegato, con di tutto e di più e molta concorrenza, tra cui anche quella sleale.

Quindi mi sembrava cosa buona affrontare il tema delicato e anche infausto del mercato della fotografia di matrimonio.

Questo lo faccio per facilitare i fruitori di Matrimonio-Italiano, futuri sposi, i quali una volta decisa la data devono entrare nel mondo dedicato al wedding e cercare di capire tra le mille proposte , cosa fa per loro.

Allora per prima cosa facciamo un distinguo: come in tutti i settori ci sono fotografi e fotografi, come ci sono ristoranti e trattorie e quindi anche le “bettole”.

A mio avviso è importante riconoscere che siamo in un libero mercato e la varietà dei prezzi può lasciare molti futuri sposi molto interdetti.

Ma si sa, che non tutti abbiamo gli stessi gusti e la stessa opinione, e capacità di spesa.

Ma ciò non basta ancora in quanto non è detto che chi ha una buona capacità di spesa riconosca alla fotografia un ruolo centrale e quindi convenga che cercare una proposta alta sia la cosa giusta.

Di certo da sempre si sa che la proposta più bassa non è certo sinonimo di qualità.

Ma quanto si è disposti a spendere , non dipende dal nostro taccuino, ma bensì da un termometro regolatore di spesa che è dentro al nostro cervello.

Quindi è fuorviante pensare e collegare coppia con bassa capacità di spesa, fotografo economico!

Esempio: a me piacciono molto le auto e decido di pendere molto per una Limousine lunga 12 metri e risparmio sui fiori.

Si questo accade spesso, e da fotografo dico che mi dispiace molto quando di mezzo ci va la fotografia con F maiuscola.

A mio avviso è normale optare per la fotografia.

Qui entrano in gioco molti fattori che determinano la diffrenza, quali l’educazione,le abitudini, la provenienza, il grado di cultura, e quindi anche l’appartenenza ad una classe sociale.

Pertanto cari amici non c’è una spiegazione al fatto che  si sceglie un prezzo basso o addirittura un operatore “abusivo” senza partita iva.

Dipende da come sei come persona, cosa pensi rispetto al lavoro, e tantissime altre circostanze che ti portano a fare una scelta su quale fotografo fa per te.

Alle volte sono più fattori, lo stile la persona che è il fotografo, come ti vesti quando li incontri… insomma  molte fattori determinano la scelta della coppia.

Il prezzo invece cari amici, non è mai frutto del caso, ma sempre di una scelta compiuta a priori nel bene o nel male.

Quindi concludo lasciandovi forse a bocca asciutta , ma a mio avviso non esiste un prezzo giusto

per il servizio fotografico, ma bensì il prezzo che voi coppia di futuri decidete sia giusto, in base al vostro termometro interiore.

 

Grazie e buona fotografi a tutti.

 

 

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