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10/09/2015

Una lettera di mamma

Mi è giunta qualche giorno fa una bella lettera da parte di una madre di una sposa.

Devo dire che nella mia carriera ventennale di fotografo di matrimonio è la seconda volta che mi giunge Un attestato di stima per certi versi antico con questo stile della lettera scritta a mano.

Al di là del grande piacere che suscita sempre ricevere complimenti ed encomi rispetto al proprio impegno sia lavorativo che sociale, devo confessare che la cosa che ha destato maggior entusiasmo in me, con un pizzico di sana commozione è stato vedere lo scritto di pugno...si la scrittura a mano..su un semplice foglio di carta bianco.

Oggi che il computer ha invaso anche la sfera dell’intimità della scrittura, in questo momento io sto scrivendo tramite dei tasti neri pigiati ripetutamente in ordine alle lettere , si dicevo oggi che non ci facciamo caso, ma succede quasi sempre, abbiamo lascito da parte uno degli strumenti più personali ed intimi quali quello della scrittura a mano.

Oltre alle belle parole sulle mie fotografie, questa mamma rende magico il racconto con una buona capacità lessicale e crea quindi uno storytelling bellissimo del matrimonio di sua figlia.

Si esatto, scritto con le mani e la passione di una madre, con le sue emozioni vissute in quei momenti e rivissute osservando le immagini.

Questi due fattori ci fanno comprendere quanto importanza ha nella nostra vita coniugare scrittura con la fotografia, quanto cielo abbiamo ancora da scoprire, quanta magia esiste in quello che possiamo vedere e soprattutto immaginare, per lasciare traccia con questi potenti mezzi di comunicazione quali sono per l’appunto scrittura e fotografia .

Noi fotografi di matrimonio possiamo tracciare la strada maestra, perché il mezzo fotografico ci consente di realizzare fantastiche “love story”, ma dobbiamo a mio avviso, pensare anche a chi in questo momento non c’è , per deve ancora venire, non gli è possibile vivere il momento.

A loro giungeranno le nostre immagini raccontando la fiaba, la storia, il costume, il momento storico, le abitudini e tanto altro ancora...tutto racchiuso in un’immagine che fa di noi ora persone immortali.

Già proprio questo, la fotografia rompe l’isolamento dal passato, la fotografia parla, sempre e comunque in tutti i tempi.

Anche la diatriba vita –morte assume un connotato diverso, l’immagine e la scrittura lasciano traccia di noi e danno nuova vita a chi... è stato!

La scrittura parla , con altrettanta forza, entra nei particolari descrive in modo più personale, ma sebbene sia così potente non può sostituire la fotografia , ma bensì esserne d’aiuto nell’amplificare il racconto.

Allora vi esorto cari amici a ricondurre attenzione nei confronti di questa umile pratica, ma superba maestra di vita. Scrivete..scriviamo...riappropriamoci di questo mezzo straordinario quale è per l’appunto la scrittura. Diamo sfogo alle nostre energie interiori, lasciamo scorrere il flusso dell’immaginazione che da sempre è vicina alla nostra parte più vera..vicina alla nostra vera essenza...la nostra anima. 

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