13-10-2014

Matrimonio, dieci consigli ... Ma stavolta per lui

Dopo le dieci regole per le mogli (a grande richiesta), ora tocca ai mariti. Ed è giusto così.

 

1. Accompagnatela a fare acquisti. Indossate scarpe e abiti comodi e ripassate gli esercizi di respirazione. Moglie, quando acquista qualcosa, necessita di molto tempo, confronto e conforto. Se prova cento paia di scarpe e a voi sembrano tutte uguali, non azzardatevi a dirlo apertamente. Piuttosto, scuotete decisamente la testa in segno di disapprovazione alla vista del primo paio di scarpe, mostratevi indecisi e titubanti davanti al secondo e andate in estasi, come davanti a un’apparizione mistica, alla vista del terzo paio. Giurate che mai, dai tempi di Cenerentola, scarpa più bella ed elegante sia stata calzata da piede più sottile e leggiadro. Moglie sarà soddisfatta per qualche giorno del suo acquisto e voi sarete in tempo per andare a vedere la partita.

 

2. E’ la cuoca migliore del mondo. Spesso Moglie è anche salutista. Vi propone brodaglie piene di miglio che anche il canarino sputacchia nella sua gabbia? Ogni cibo è accompagnato da una dettagliata tabella nutrizionale? E’ una fanatica della cucina macrobiotica mentre voi andate pazzi per quella macrobolognese? Verdure tristi e desolate giacciono inerti nel vostro piatto? Mangiate immaginando di addentare costolette, di affondare la forchetta nelle lasagne o di affogare le vostre papille gustative nella panna montata, ma non ditelo mai apertamente. Al più, una volta alla settimana prendetevi una rivincita e spadellate i vostri spaghetti. Così, per mostrare a Moglie qual è la vera cucina.

 

3. Evitate accuratamente ogni confronto con la mamma. Se la mamma, ogni mattina, vi inseguiva amorevolmente per le scale porgendovi l’ovetto sbattuto, se le vostre camicie profumavano di lillà, se agnello al forno e parmigiana non mancavano mai alla vostra tavola, ora dovete convivere con nuove abitudini. Attenzione: il mancato rispetto di questa regola potrebbe, già dalla prima volta, causare rotture drammatiche. Dalla seconda in poi, Moglie comincerà a consultare le pagine gialle alla voce “Avvocati divorzisti”.

 

4. Può capitare che la sera Moglie sia stanca e abbia mal di testa e che questo mal di testa si protragga per diversi giorni. Siate comprensivi. Presentatevi con mazzi di fiori, preparatele una tisana, servitele una buona fetta di torta al cioccolato, lavate anche i piatti della cena. Se Moglie non mostra alcun segno di miglioramento, proponetele di andare a pranzo da vostra suocera la domenica successiva. Il mal di testa di Moglie potrebbe passare.

 

5. Lei è la più bella. E anche la più magra. Se alla televisione ancheggiano conturbanti soubrette con indosso minimalisti completi in filo interdentale, mostratevi distratti, annoiati, quasi scocciati. Sono indicate frasi del tipo “non sanno più cosa trasmettere in tv”; “è un’indecenza” ed esclamazioni similari. Asciugate senza che se ne accorga quel rivolo di bava ai lati della bocca. Se Moglie indossa un completo aderente che la fa assomigliare all’omino dei copertoni Michelin o se ha fatto una tinta per capelli che anche al buio rimane accesa, guardatela incantato e sognante. Ricordate: la chiave magica che vi aprirà tutte le porte è racchiusa in questa espressione: “sei dimagrita”. Se poi, volete vincere facilmente o avete qualcosa da farvi perdonare aggiungete: “Hai visto quanto è ingrassata Ornella?” E’ probabile che la sera vi accoglierà indossando il boa di struzzo.

 

6. Moglie guida benissimo. Ricordatelo a lei e a voi. Non lasciatevi influenzare dalle stupide illazioni sulla guida delle donne. Evitate piuttosto di chiudere gli occhi agli incroci e di ripassare tutte le preghiere che avete imparato al catechismo quando lei è al volante. Distraetevi ascoltando il ritmo ripetuto e costante del suo clacson. Non siate così fiscali davanti al semaforo: se Moglie dice che in quel momento è possibile passare col rosso, significa che sa quel che fa perché l’avrà fatto altre volte. Rilassatevi.

 

7. Generalmente ha una fissazione per l’ordine, quasi un’ossessione. E’ ovvio che non potete ricordare in quale cassetto si trovano le mutande, dove questa mattina avete posato la tazzina del caffè o dove si conserva il rotolo di fogli di alluminio, ma sforzatevi di farlo. Siate, però, sempre comprensivi con Moglie quando la mattina, aprendo il cassetto dei calzini, non ne troverete nessuno uguale all’altro. La lavatrice è difettosa. Provvedete a comprarne un’altra. Se il bagno è occupato da tutti gli oggetti di Moglie e a stento riuscite a collocare spazzolino da denti e rasoio accanto allo spazzolone del water, mostrate uguale comprensione: Moglie deve disporre di una gamma numerosissima di smalti e rossetti per coltivare la sua vocazione artistica.

 

8. Esercitate la vostra memoria. Dovrete ricordare una quantità infinita di dati, roba da far implodere un computer: le date di fidanzamento, primo bacio, prima passeggiata, prima pizza con i peperoni, primo tramonto annuvolato, prima gita (con dettaglio del contenuto della cesta da picnic) e così via. Le date principali, che sono spesso oggetto di interrogazioni a sorpresa, devono poi essere sottolineate con un dono, spesso richiesto in maniera implicita. Se Moglie esclama davanti a una borsa “che meraviglia, starebbe benissimo con la mia camicia a pois!” vi sta lanciando un messaggio. Siate sempre all’erta. Mai presentarsi con colore, modello, caratura del dono sbagliati. Sarebbe un gravissimo indizio della vostra disattenzione.

 

9. Una volta al mese, per 4-5 giorni, Moglie si trasforma. Non esistono rimedi, trecce d’aglio o manifestazioni di affetto in grado di riportarla allo stato originale. Scatta come una molla per qualunque vostra richiesta o affermazione. Non provate a dire che la minestra è troppo calda o a chiedere se la vostra camicia preferita è stirata. Moglie potrebbe farvela ingoiare (la camicia). Attendete con pazienza. 5 giorni passano presto.

 

10. Condividete i suoi interessi. Moglie ama il teatro, l’opera, il balletto? Accompagnatela, mostrando partecipazione e ostentando competenza. Citate autori o artisti stranieri, magari dell’Islanda del Nord o della Manciuria. Inventate pure, tanto nessuno li conosce. Appena si spengono le luci, potrete comodamente dormire sulla poltrona. Attenti a non russare.

 

Articolo tratto da LiveSicilia

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