04-04-2015

Il linguaggio segreto dei fiori: scegliete con attenzione

Tutti sanno che la rosa rossa è “amore” e l’alloro è “gloria e  successo”. Ma chi, comunemente, sa che il fiore d’acacia ha il significato di “amore segreto”? Ai giorni nostri, purtroppo,  il linguaggio segreto dei fiori è un argomento che non genera interesse perché spesso considerato futile. Come comportarsi, dunque, in un’epoca in cui quello dei fiori è diventato un linguaggio criptato?

La scrittrice statunitense Vanessa Diffenbaugh decide di recuperare questo codice scrivendo “The language of flowers” (in italiano: Il linguaggio segreto dei fiori), la cui protagonista, Victoria, ha un unico modo per comunicare: i fiori, di cui conosce a memoria tutti i significati. Così diventa un’ottima fioraia richiesta soprattutto dalle spose. Grazie ai fiori, allestendo matrimoni con giunchiglie (“desiderio”) e componendo bouquet di lillà (“prime emozioni d’amore”), Victoria cambia la vita delle persone e anche la sua, perché questi meravigliosi omaggi della natura possono davvero fare la differenza.

Ma leggendo questo libro si scopre anche che non tutti i fiori hanno un significato univoco: ciò è probabilmente dovuto al fatto che il dizionario dei fiori per eccellenza, quello scritto nell’Inghilterra vittoriana da Miss Corruthers of Inverness, col passare del tempo è stato aggiornato con nuove tipologie di fiori e con altri significati, cosicché è possibile che lo stesso fiore abbia più di un’accezione. Ad esempio, la rosa gialla, alla quale è comunemente attribuito il significato di “gelosia”, rappresenta anche l’“infedeltà” e il girasole, fiore che oggi nell’immaginario comune indica solarità e allegria, secondo il simbolismo floreale delle origini rappresenta invece “false ricchezze”.

Lo stesso fiore sinonimo di matrimonio, il fiore d’arancio (o zagara) ha un’accezione diversa nel linguaggio segreto dei fiori vittoriano: il suo significato è infatti: “la tua purezza è pari alla tua bellezza”, un messaggio d’amore non necessariamente legato al matrimonio. Secondo il simbolismo floreale vittoriano, sono fiori come la rosa muscosa e il tulipano (“dichiarazione d’amore”), il garofano piumoso (“amore puro”) e il fiore di tiglio (“amore coniugale”) ad avere un particolare valore simbolico nel giorno delle nozze.

Attenzione, però, ai periodi di fioritura: il corniolo, ad esempio, fiorisce solo tra marzo e aprile. Ma non sarà certo difficile decidere di sposarsi in una primavera ancora un po’ fredda per una coppia che ritiene importante arricchire il proprio matrimonio con un fiore che rappresenta l’amore che sfida le avversità”.

 Articolo tratto da tentazionedonna.it

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