08-10-2014

Abrignani: «Sì alle nozze gay». Gasparri replica: «Sono contro natura»

Scontro sui matrimoni gay nella destra italiana. Ovvero, botta e risposta tra il deputato Ignazio Abrignani e il senatore Maurizio Gasparri sui matrimoni gay.

 

Stamattina l’esponente siciliano di Forza Italia, nonché responsabile elettorale del partito, intervistato da Klaus Davi per il suo programma “KlausCondicio”

 

Queste le dichiarazioni Abrignani: «Pur essendo cattolico, nel rispetto anche di quello che ci dice Papa Francesco, riconosco che ci sono differenti forme di amore e che queste vanno riconosciute e legalizzate, ma non mi trovo d’accordo se queste forme poi possano coinvolgere anche dei minori. Per cui dico sì ai matrimoni gay, ma un no netto e risoluto alle adozioni».

 

A stretto giro durante il programma di Klaus Davi è intervenuto telefonicamente un altro berlusconiano, il senatore Gasparri, per ribadire invece il suo no ai matrimoni fra persone dello stesso sesso.

 

«La legge – ha dichiarato Gasparri - non fa altro che riprendere la realtà della natura. La vita nasce dall’incontro di uomo e donna e da questo ha origine il matrimonio. Il resto è altro. Ma non matrimonio, ‘mater’ radice di matrimonio. Non è necessario essere cattolici per pensarla così. Se credenti, si hanno motivazioni in più, ma sono ulteriori e non indispensabili».

«Se due sposi – incalza ancora il senatore forzista - non possono avere figli per ragioni naturali, possono ricorrere all’adozione o prendere atto di questa realtà. È un errore l’accanimento scientista, la manipolazione di embrioni. Ed è autentico orrore, da perseguire, ‘ordinare’ a terzi a pagamento di ‘produrre’ figli per altri. Il cosiddetto utero in affitto andrebbe punito con pene esemplari nei confronti di persone che costringano altri per povertà a questa pratica».

Articolo tratto da Il Secolo XIX.it

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