14-03-2015

Essere invitati al matrimonio? E' sempre una questione di stile

Nell'organizzare un matrimonio non bisogna mai dimenticarsi degli invitati: eh sì, perchè spesso sono loro a farvi uscire di testa con capricci, narcismi e pretese che non dovrebbero avanzare. Dovete mettere in conto i capricci dei parenti, le isterie delle mamme, (neanche fossero loro a sposarsi) e le pressioni “formali” a cui si è sottoposti, e con questi presupposti la nevrosi è dietro l'angolo. 

Fate leggere questi consigli ai vostri invitati, sono consigli basati su fatti realmente accaduti e confessati da spose sull’orlo di una crisi di nervi o piegate in due dal ridere, vi farete qualche risata in compagnia e forse vi risparmierete qualche grattacapo.

CONSIGLI PER GLI INVITATI

Non fare il regalo in anticipo per “prenotarsi” e “garantirsi” l’invito. (Se non siete invitati ci sarà un motivo)

Non si da MAI per scontato di essere invitati e non lo si sottolinea volutamente con la mamma o un parente prossimo della sposa/o con frasi del tipo ” Ci vediamo per il gran giorno”, “che bello, non vedo l’ora di esserci”, “so già come vestirmi”. 

Non si chiama a casa per segnalare “la svista” relativa all’invito. Se si è ricevuta solo la partecipazione senza invito al ricevimento, c’è sempre una ragione.

Confermare sempre e comunque in tempo la propria presenza od eventuale assenza. Il RSVP non è un fronzolo nè un decoro, ma una vera e propria richiesta d’aiuto per l’organizzazione. 

Gli sposi dovrebbero invitare sempre i fidanzati/e, i consorti ed i compagni/e: nel caso non lo facessero, evitiamo di metterli in imbarazzo chiedendo di aggiungerli alla lista. 

La nuova fiamma, conosciuta lo scorso fine settimana in discoteca, sarà in grado di capire se non vi accompagnerà al ricevimento, considerata la frequentazione così recente. Aiuterete inoltre l’organizzazione e vi salverete dalle gaffe dei vostri amici distratti. 

Non si deve dare mai per scontato che il proprio compagno sia incluso nell’invito che riporta solo il vostro nome: evitare sempre l’effetto- stupore “il mio nome non è sul tabellone dei tavoli” oppure ” a questo tavolo manca una sedia”. 

Infine, da ricordare sempre che se si riceve solo la partecipazione, bisogna astenersi dal presentarsi al ricevimento. (Non sbalorditevi,  è successo davvero e più spesso di quanto non si creda!)

 

Articolo tratto da momozzi.wordpress.com

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