07-01-2014

Noi lo facciamo Vegano

Metti un sabato di fine estate. 

Metti un invito a nozze, quelle dell’industriale  trevigiano Fabio Padovan con la moglie Sandra che, nel giorno più bello della loro vita, intendono trasmettere l’essenza della filosofia vegana abbracciata.

Metti anche l’idea di un banchetto nuziale cruently free, ovvero interamente preparato senza l’utilizzo di derivati animali.

Metti infine la rigogliosa cornice naturale di Parco Gambrinus, ristorante da sempre vocato all’organizzazione di eventi gastronomici all’insegna della tradizione e della qualità – matrimoni in primis– impegnato in un recente progetto di cucina etica e responsabile “Con +Testa” che gli è valso, tra gli altri, il premio Bravo Bio 2013 al Salone internazionale del biologico e del naturale di Bologna.

Un’occasione singolare e forse unica per gli ospiti dei novelli coniugi raggiunti dunque dall’insolito invito conviviale, con il timore -forse- di doversi cibare di pietanze dai gusti e dalle consistenze stravaganti e magari incompatibili coi palati più tradizionali.

Ad accogliere la richiesta degli sposi, lo chef Pierchristian Zanotto, ideatore del nuovo percorso di degustazione - totalmente vegano o ibrido - ispirato a piatti a basso impatto energetico, leggeri, equilibrati nell’apporto di calorie e grassi, realizzati servendosi di ingredienti a km zero e provenienti da agricoltura biologica (EcorNaturasì fra i principali fornitori di alimenti).

Obiettivo dello chef in piena sintonia con i desideri degli sposi: saziare la maggior parte degli invitati onnivori offrendo loro pietanze private di qualsiasi elemento animale, ma nel contempo capaci di restituire gustose emozioni culinarie da assaggiare. Ne è nato un menù allegro – così lo hanno definito alcuni dei convenuti – inaugurato col ricercato e già carico Buffet di Benvenuto allestito nel secolare Parco alimentato da acque di risorgiva, sotto la cui ombra lo chef ha accolto i già increduli ospiti con un “hot dog in rosa”, cotto esclusivamente grazie all’energia termica prodotta dai raggi solari. Niente condensati di verdure grigliate e insalatone di cereali nel menù, dunque, ma veri e propri capolavori gastronomici: dal ciupa ciups di spirulina, al Foie gras etico con cuore di avocado, ai Fiori di zucca soffiati alle verdure e salsa al porro, per passare ai Cubotti di quinoa croccanti con gazpacho di cetriolo alla melissa, fino al ricco tripudio finale di dolci - torta nuziale con “panna” compresa - che ha saputo meravigliare anche alcuni degli invitati vegani presenti, tra tutti Amanda, piccola ospite già iniziata alla cultura green incredula di fronte ad un così ricco. E’ stato un matrimonio a tutti gli effetti, sul piano della ristorazione e del benessere alimentare, della fantasia che ogni unione immancabilmente porta con sé; nell’ambito della sperimentazione gastronomica e della contaminazione di gusti e tendenze; un dialogo aperto tra abitudini consolidate e stili di vita differenti che, attraverso conoscenza e consapevolezza, possono anche fondersi per aprirsi ad approcci nuovi, più etici, rispettosi di quanto possediamo e consumiamo, e di quanto lasceremo.

 

Gambrinus

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