02-03-2016

Perchè lo sposo non può vedere la sposa il giorno prima del matrimonio?

Effettivamente io me lo sono sempre chiesta. Quando da piccola guardavo film in cui qualcuno si sposava, stavo sempre molto attenta al momento in cui la sposa era pronta, e se capitava che il futuro marito incappasse nella sposa già vestita o aprisse la porta della camera e vedesse l’abito appeso, mi immaginavo cosa potesse succedere.  

Lo sposo non può vedere la sposa il giorno prima del matrimonio,  tantomeno il vestito. Ma perché? 

Sembrerebbe che questa tradizione derivi dai matrimoni combinati del lontano passato, quando il primo incontro tra la sposa e lo sposo avveniva il giorno del matrimonio. I due venivano tenuti separati in modo che non si vedessero, per evitare che lo sposo rinunciasse qualora non gradisse la sposa. 

E durante gli addii al nubilato, non vi è capitato di vedere la sposa ricevere qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu? Sicuramente sì, spesso la giarrettiera è blu, spesso un braccialetto o una collana viene prestata.  

Questa usanza popolare è nata in epoca Vittoriana, ecco qui la spiegazione:

  • Qualcosa di vecchio: rappresenta il legame alla vita della sposa e alla sua famiglia di provenienza. 
  • Qualcosa di nuovo: si riferisce alla nuova vita di coppia insieme e la loro speranza per il futuro. 
  • Qualcosa di prestato: nasce dall’idea che farsi prestare qualcosa da una donna felicemente sposata trasmetterà la medesima gioia alla nuova sposa. 
  • Qualcosa di Blu: rappresenta la fedeltà, l’amore e la purezza.

La tradizione del bouquet della sposa, invece, solo recentemente vede i fiori come protagonisti, con stili ed estetiche diverse, mentre invece inizialmente erano realizzati con forti erbe aromatiche come il timo e l’aglio, allo scopo di allontanare gli spiriti maligni. E perché si lancia il riso? Il riso era considerato un seme vivificante, si è sempre pensato che gettandolo sulla coppia al termine delle nozze, nell’auspicio che gli sposi generassero molti figli. 

 

Di più lontana tradizione invece l’addobbo dell’auto nuziale, una tradizione che trae le sue origini nel Medioevo, come tante altre tradizioni o codici,  la tradizione era quella di allontanare gli spiriti maligni, sbattendo pentole e facendo un sacco di rumore dopo la cerimonia. Attualmente si legano i barattoli di latta al paraurti dell’auto che accompagna gli sposi al termine della cerimonia. 

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