05-08-2013

Intervista a Renato Zanette

Abbiamo fatto una chiacchierata con Renato Zanette, uno dei fotografi di Matrimonio Italiano. Abbiamo parlato di fotografia di matrimonio, di fotografia in generale. Ci ha parlato delle sue passioni e dato dei consigli su di una corretta "educazione visiva." Di Renato Zanette avrete sicuramente visto le foto presenti nella sua sezione del nostro sito, costantemente aggiornate. Vi invitiamo caldamente anche a visitare anche la sua pagina internet, Renato Zanette

M.I.: - Come comincia un fotografo che si specializza nelle fotografia per matrimoni? Come ti sei avvicinato? Autodidatta, o altro?

Renato Zanette : Dopo essere entrato nel mondo della fotografia sono stato attratto dalle fotografie di persone nei momenti più svariati.Inizialmente, essendo un autodidatta ottenevo delle fotografie standard, in seguito con dei workshoop specializzati c' è stato il salto di qualità.

M.I.: - Quali sono le tappe necessarie per diventare un serio professionista? (Q.i.P, eccetera)

Renato Zanette : Ognuno di noi ci arriva per strade e gradi  diversi, l'importante è mettersi sempre in gioco ed è cosi che sono riuscito a guadagnarmi la Qualifica Europea di Fotografo(QEP)

M.I.: - Qual'è la tua macchina fotografica preferita? Quali usi? A che obiettivo non rinunceresti mai? 

Renato Zanette : Canon Eos  essendo stata la prima Full Frame nell'era digitale e con "lei" non mi separo mai dai miei due obiettivi 35 e 50 f1,4

M.I.: -  Quanto tempi occupa l'editing dell'immagine? Il postediting? 

Renato Zanette : Sempre meno.Cerco di ottenere un'ottima immagine già dallo scatto.  Arrivando da una impostazione classica sono molto attento a luci ed ombre.

M.I.: - Se c'è una cosa della tua professione che vorresti cambiare. 

Renato Zanette : La svalutazione della professionalità

M.I.: - Dopo quanti anni si matura un'esperienza significativa?

Renato Zanette : Non credo che si possa misurare l'esperienza, e con la voglia di crescere di molti di noi è ancora più difficile capirne il grado. Penso si percepisca dallo standard qualitativo.

M.I.: - Quali sono i Wedding Reportage nei quali ti sei più divertito? E quelli più impegnativi? Quelli che in qualche modo ti sono rimasti nel cuore?

Renato Zanette : Mi diverto e mi impegno sempre al massimo  durante i miei shootings, altrimenti non riuscirei a metterci l'anima nelle fotografie. Mi emoziona il ricordo del matrimonio con cui ho vinto il premio internazionale dell fotografia a Orvieto.

M.I.: - Quali location ti hanno attratto di più, da un punto di vista dell'ispirazione?

Renato Zanette : I più piccoli anche  se non nego che fotografare a Venezia dà soddisfazione.

M.I.: - Che tipi di fotografi ammiri, a parte quelli del settore?

Renato Zanette : Sono attratto da tutti i fotogarfi storici italiani e stanieri, nella mia libreria ce ne sono parecchi di libri, l'ultimo che ho acquistato è di Luigi Ghirri.

M.I.: - Fai anche altri tipi di fotografie, o sei interamente assorbito dal lavoro?

Renato Zanette : Porto avanti dei progetti personali, dal diario fotografico durato 365 giorni, al racconto per le sue prime 52 settimane di mia figlia Giorgia che sto seguendo in questo periodo.

M.I.: - Cosa consiglieresti agli sposi, per avere un album fotografico ben fatto? (Dalla scelta del fotografo, all'attegiamento che devono tenere, tutto)

Renato Zanette : La mente, se non alimentata visivamente, va a perdere i particolari più piccoli ma non meno importanti dei nostri ricordi. Perciò agli sposi consiglio di scegliere un professionista che sappia, grazie al suo stile ed esperienza, raccontre i loro bei momenti nel miglior modo possibile.(i bei ricordi meritano delle belle fotografie)

M.I.: - Cosa consiglieresti a chi si vuole avvicinare al mestiere?  

Renato Zanette : Noto molto spesso che chi si immette nel mercato della fotografia di matrimonio cerca di stupire con il prezzo, invece di  farlo con le proprie immagini. Sappiamo tutti che una buona immagine necessita esperienza e molto tempo per ottenerla. Consiglio di cavalcare l'onda della professionalità anche se più faticosa, ma che vi porterà lontano. 

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