25-02-2014

Monocromo Studio

M.I. Come nasce monocromostudio

Monocromo Studio : Monocromostudio nasce dall’idea di stravolgere le solite foto. La voglia di ricercare la spontaneità e le emozioni hanno dato inizio alla creazione di foto fatte con e per amore, utilizzando la tecnica del reportage. Tale tecnica permette al fotografo di essere il più discreto possibile preservando la naturalezza dello scatto.

 

M.I. Cosa le piace fotografare, il suo soggetto ideale?

Monocromo Studio: I sentimenti e le emozioni. Impossibile? no possibilissimo basta aspettare il momento giusto e coglierlo.

 

M.I. In termini emozionali, cosa significa fotografare? 

Monocromo Studio: Per un fotografo, la fotografia deve essere una passione prima di tutto. Se mancasse non sarebbe possibile trasmettere qualcosa. Se mentre si blocca con uno scatto un momento importante, non ci si emoziona come possiamo trasmettere emozioni a chi le guarda?

 

M.I. La fotografia è lavoro o divertimento? 

Monocromo Studio: La fotografia è divertimento e lavoro ma in primis la fotografia per monocromostudio è passione.

 

M.I. Luci, inquadratura, scenografia. Ce ne parli. 

Monocromo Studio: Prediligiamo la luce naturale e cerchiamo sempre di non usare luci artificiali… l’uso del flash è stato bandito dallo studio.

In chiesa se non possiamo fare diversamente utilizziamo dei faretti a luce continua per non disturbare sia gli sposi che la celebrazione.

La scenografia non è mai artificiale, amiamo la naturalezza e sfruttare tutto quello che ci circonda. Nelle foto in esterno osserviamo molto il paesaggio e ci piace giocare con la luce. Sfruttiamo al massimo le situazioni spontanee. 

 

M.I. Bianco e nero o colore? 

Monocromo Studio: Pensiamo che il bianco e nero sia per eccellenza lo stile perfetto, quello che annulla ogni colore per far sì che risalti l'azione dentro la foto, sia essa un bacio, un sorriso, un movimento. Il colore a volte confonde l'occhio, lo distrae. Tuttavia ultimante stiamo scoprendo alcune colorazioni retrò e più calde, che evocano il ricordo. 

 

M.I. Quali sono, secondo lei, i limiti alla post-produzione? Migliorare luci e toni, truccare una foto? Necessario o falso? 

Monocromo Studio: Per noi la post produzione si limita solo alla correzione delle luci non ritocchiamo mai le imperfezioni, la foto deve essere naturale non deve essere un “ritocco” della realtà. 

 

 

M.I. Una rivista, un sito a cui non manca mai di dare un'occhiata o leggere..

Monocromo Studio: Prendiamo spunto sempre da tutto ciò che troviamo online. Le riviste limitano, invece il web apre un mondo intero. La creatività sta dentro di noi, ma non bisogna mai sottovalutare gli stimoli esterni. 

 

M.I. Formazione continua. Workshop, seminari, o solo autodidattica? 

Monocromo Studio: Non si finisce mai di imparare.

Sentirsi arrivato non aiuta di sicuro la creatività.

La ricerca continua invece permette di sviluppare le idee.

Quindi assolutamente sì a seminari, workshop.

 

M.I. Com’ è fatto lo studio fotografico?

Monocromo Studio: Una sala per ricevere gli sposi ed una sala per le foto da studio.

semplicità… le foto arredano i nostri spazi.

 

M.I. Un motivo per usare la pellicola e un motivo per usare il digitale.

Monocromo Studio: La pellicola permette di mettersi in gioco con quel brivido di paura e di curiosità, ma il digitale ha dentro di se la tecnologia e sinceramente bisogna stare a passo con i tempi.

Inoltre il digitale permette di controllare subito il lavoro e di salvarlo su più supporti. 

M.I. Perché affidarsi a monocromostudio?

Monocromo Studio: Perché monocromostudio gestisce ogni singolo matrimonio come se fosse il proprio, è attento a tutte le esigenze, e cattura anche tutto quello che gli sposi quel giorno non sono riusciti a notare creando in loro stupore.

Monocromo Studio

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