13-03-2015

Intervista a Roberta De Min - Marzo 2015

M.I: Una domanda a bruciapelo: qual è la foto che non hai ancora scattato?

ROBERTA DE MIN:  La foto che non ho ancora scattato è quella che mai scatterò... se mai dovessi farla vorrebbe dire che mi sono accontentata, che mi sono fermata, che non sono più alla ricerca... e nel nostro lavoro non esiste. 

M.I: Cosa ti emoziona di più nei matrimoni?

ROBERTA DE MIN:  La cosa che mi emoziona di più nei matrimoni è il rapporto che si crea tra me e gli sposi, è quella scintilla che fa si che ci sia la sinergia perfetta tra di noi. Si diventa amici, confidenti, tuttofare, si crea un rapporto umano che va al di là del cliente-fotografo. Li vedi sorridere, emozionarsi, agitarsi, e tu sei lì... sei lì nascosto e silenziosamente ti emozioni per loro, con loro.

M.I: Essere il fotografo ufficiale del giorno del matrimonio è molto di più che un insieme di scatti belli e tecnicamente perfetti, è il racconto delle emozioni di quel giorno, un incontro di gusto fra il professionista e gli sposi. Raccontaci di te, del tuo gusto e del tuo sentire.

ROBERTA DE MIN: Potrei rispondere a questa domanda con la risposta precedente. Puoi essere il fotografo più bravo del mondo tecnicamente, ma se non riesci a farti coinvolgere, se non senti l'emozione sulla pelle, sulle dita mentre scatti, non riuscirai mai a fare un lavoro completo e coinvolgente. Per emozionare bisogna emozionarsi. Tutto parte dal primo incontro con gli sposi. Dico sempre che l' incontro con loro è come un incontro tra due ragazzi: o c'è il colpo di fulmine o meglio lasciar perdere. Io e i miei sposi ci capiamo al volo, "sentiamo" subito che siamo compatibili, che ci fidiamo l'uno dell'altro; e da lì si crea quella magia che ci accompagna fino al matrimonio, anzi, nella maggior parte dei casi anche dopo.

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