11-04-2014

Intervista ad Alessandro Arena - Aprile 2014

M.I.: Parliamo della giornata di un matrimonio tipo. Qual è la prima cosa che fa un fotografo professionista per l'occasione?

Alessandro Arena: Io sono molto scrupoloso e puntiglioso, quindi prima di uscire controllo sempre e più volte l’attrezzatura,  facendo molta attenzione a non dimenticare nulla.

 

M.I.: Prima del matrimonio, che contatti si prendono? Qual'è l'organizzazione?

Alessandro Arena: Dopo il primo contatto in cui ci si conosce e si chiariscono le esigenze dei futuri sposi,  mi rivedo con la coppia una settimana prima del matrimonio per definire gli ultimi dettagli come orario e spostamenti.  Niente deve essere lasciato al caso.

 

M.I.: Avere a che fare con gli sposi... difficile, divertente, stimolante? Più esigente lo sposo o la sposa?

Alessandro Arena: Divertentissimo dopo la cerimonia, più difficile prima per l’ovvia tensione generata dall’attesa dell’evento. Più esigente la sposa ovviamente ma di norma mi lasciano piena operatività, godendo della loro piena fiducia.

 

M.I.: Imprevisti durante la giornata. Imprevisti "epici" che vi sono capitati. 

Alessandro Arena: Una cosa simpatica che mi è successa qualche anno fa. Tutto pronto, la sposa col padre davanti la porta della chiesa. Guardo l'altare e non vedevo il parroco. Lo abbiamo aspettato 15minuti. Appena è arrivato dice: "Visto che l'organista ha qualche problema e ritarda un pò, accogliamo la sposa con un applauso." 

 

M.I.: Scatti tipici che non possono mancare in un matrimonio. 

Alessandro Arena: Secondo me non esistono scatti tipici od obbligati. Ogni matrimonio, ogni coppia ha i suoi scatti.

 

M.I.: Scatti di cui fareste volentieri a meno. 

Alessandro Arena: Nessuno 

 

M.I.: Durante la messa. Quali sono i momenti tipici? 

Alessandro Arena: Premesso che ogni matrimonio è tipico perché ogni essere umano è unico, si ricordano con piacere tutti i momenti che generalmente regalano le emozioni più forti: l’ingresso della sposa, la promessa di matrimonio, lo scambio degli anelli, eventuali discorsi di ringraziamento, le lacrime di genitori e parenti…

 

M.I.: E a fine giornata anche un fotografo si concede un po' di pausa?

Alessandro Arena: Sicuramente si. Dopo 10 -12 ore di lavoro un momento di relax è d'obbligo per ricaricare le batterie. Non solo delle macchine fotografiche J

 

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