16-04-2014

La giornata tipo di un fotografo di Matrimoni! Giacomo Altamira

M.I.: - Parliamo della giornata di un matrimonio tipo. Qual è la prima cosa che fa un fotografo professionista per l'occasione? 

Giacomo Altamira: Prima di iniziare a lavorare mi piace conoscere un pò le famiglie, quindi spendo un pò di tempo a presentarmi a chi non mi conosce e a parlare con le persone  cercando di capire cosa si aspettano e spiegando il mio modo di lavorare. Successivamente parlo un pò con gli sposi cercando di metterli a loro agio (soprattuto la sposa che è spesso nervosa!) e raccomando loro di essere sempre se stessi e... divertirsi! 

M.I.: - Prima del matrimonio, che contatti si prendono? Qual'è l'organizzazione? 

Giacomo Altamira: In genere qualche settimana prima del matrimonio mi piace realizzare una sessione di scatti con la coppia per conoscerci meglio, capire bene le loro aspettative per raccontare al meglio la loro storia e infine far prendere loro confidenza con l'obbiettivo e con il mio modo di lavorare. Qualche giorno prima dell'evento ci sentiamo o vediamo nuovamente per definire le ultime cose come il programma definitivo della giornata e le persone importanti da fotografare. Quando le distanze lo consentono faccio un sopralluogo di persona per valutare le distanze casa-chiesa e luogo del ricevimento. In un evento come il matrimonio ci sono pochissime cose che il fotografo può avere sotto controllo, perciò almeno in quelle poche non mi piace avere sorprese. 

M.I. - Avere a che fare con gli sposi... difficile, divertente, stimolante? Più esigente lo sposo o la sposa?

Giacomo Altamira: Come fotografo di matrimonio ho il compito di documentare uno dei momenti più importanti della vita di due persone, cosa sicuramente stimolante, divertente e difficile allo stesso tempo. Sicuramente la sposa è quella più esigente, da me si aspetta molto e io cerco di ripagarla con il massimo impegno. Specie nei momenti dei preparativi devo essere un pò fotografo e un pò psicologo, capire quando è il momento di scattare e quando è meglio riporre per un attimo la reflex e cercare invece di rassicurarla parlandoci un pò. Per la sposa sono momenti di grande coinvolgimento emotivo e una parola detta o non detta o un gesto fuori posto rischiano di innervosirla compromettendo il risultato delle foto.

M.I.- Imprevisti durante la giornata. Imprevisti "epici" che vi sono capitati. 

Giacomo Altamira: L'abilità del fotografo di matrimonio sta anche nel ridurre ai minimi termini gli imprevisti e comunque porvi rimedio senza che nessuno se ne accorga, e spesso tutto questo avviene in una frazione di secondo. Finora sono stato fortunato: il massimo che mi è capitato a livello di imprevisto è qualche invitato che mi ha "attraversato" l'inquadratura... non proprio una cosa epica.    

M.I. - Scatti tipici che non possono mancare in un matrimonio

Giacomo Altamira: Ci sono due momenti fondamentali che non possono mancare e non si possono sbagliare: l'ingresso della sposa in chiesa e lo scambio degli anelli. In generale però tutti i momenti della cerimonia sono importanti. Oltre ai momenti "istituzionali" mi piace cogliere l'emozione degli sposi e dei genitori.

M.I. - Scatti di cui fareste volentieri a meno 

Giacomo Altamira: Ci sono alcune cose che mi piacciono meno ma in generale chi mi sceglie come fotografo lo fa perché condivide con me una certa visione del matrimonio e mi lascia libero di interpretare la giornata come meglio credo, di conseguenza a fine giornata le foto di cui avrei fatto a meno si possono contare in una mano. In ogni caso, se quegli scatti sono importanti per gli sposi allora lo sono anche per me ed è giusto che ci siano.

M.I.: - Ritratti di coppia: quando e come farli?

Giacomo Altamira: Parto dal presupposto che non sono io il protagonista dell'evento, quindi chiedo pochissimo tempo agli sposi per i ritratti. Mi bastano anche solo 15-20 minuti intorno nei pressi del luogo del ricevimento per ottenere il risultato che voglio: ritratti creativi e mai troppo classici. Una volta realizzate le foto che mi servono per arricchire il servizio, lascio liberi gli sposi di ritornare dai loro ospiti. Chiaramente poi se gli sposi vogliono allontanarsi o allungare la sessione "esterna" sono felice di accontentarli. 

M.I.: - E a fine giornata anche un fotografo si concede un po' di pausa?

Giacomo Altamira: Bè si... una volta portato a termine il servizio, quando so di avere tutto quello che mi serve per raccontare la giornata, mi piace fermarmi un pò a festeggiare con gli sposi!

Giacomo Altamira Studio

Indietro
News image
Giacomo Altamira Studio
Giacomo Altamira Studio Pagina Personale