16-07-2013

Intervista a Pino Coduti

Oggi abbiamo intervistato un "esterno" a Matrimonio Italiano, un fotografo che speriamo, magari, preso si aggiunga al team dei fotografi già presenti sul nostro sito. Riteniamo importante avere visioni differenti sul modo di fare  , è importante mantenere uno sguardo ampio e accettare tutti i contributi. Pubblichiamo l'intervista a questo bravo fotografo e lo ringraziamo per la sua gentile collaborazione. Potrete trovare esempi della sua alta professionalità su http://www.pinocoduti.it/ 
 
 
M.I.: - Come comincia un fotografo che si specializza nelle fotografia per matrimoni? Come ti sei avvicinato? Autodidatta, o altro?
Pino Coduti : Nel mio caso sono quel che si dice "figlio d'arte", successivamente ho però cercato altri confronti e poi studio, ricerca, fatica, sudore,passione, amore, dedizione....ecc.
 
M.I.: - Quali sono le tappe necessarie per diventare un serio professionista? (Q.I.P, ecc.)
Pino Coduti : Probabilmente i percorsi possono essere molteplici e tutti ugualmente validi... nel mio caso le ultime tappe sono state:
 QIP ritratto 2006 - QIP matrimonio 2008 - QEP ritratto 2010 - QEP matrimonio 2011   ed infine 2013 quella più prestigiosa MASTER QEP!
A queste certificazioni vanno aggiunte anche quella Digigraphie e poi le due per il foto giornalismo di matrimonio  WPJA - AG|WPJA 
 
M.I.: - Qual'è la tua macchina fotografica preferita? Quali usi? A che obiettivo non rinunceresti mai? 
Pino Coduti : Scatto con Canon 5D mk III e 1DsObiettivi: 24/70 2,8 new  e 85 L 1,2
 
M.I.: -  Quanto tempi occupa l'editing dell'immagine? Il lavoro fatto postediting? 
Pino Coduti : Sicuramente una gran bella fetta del tempo passato in studio...
 
M.I.: - Se c'è una cosa della tua professione che vorresti cambiare. 
Pino Coduti :Mi piacerebbe che i matrimoni fossero meglio  distribuiti sia nei mesi che nei giorni e non concentrati di sabato
 
M.I.: - Dopo quanti anni si matura un'esperienza significativa?
Pino Coduti : Non credo che sia uguale per tutti..... certo che si impara molto su questa professione proprio accumulando esperienze!
 
M.I.: - Quali sono i Wedding Reportage nei quali ti sei più divertito? E quelli più impegnativi? Quelli che in qualche modo ti sono rimasti nel cuore?
Pino Coduti : Sicuramente il carattere e le emozioni che ti trasferisce la coppia fa la differenza, ma anche andare location totalmente nuove è per me un forte stimolo. Spesso i matrimoni distanti sono quelli più faticosi causa il viaggio ma quasi sempre sono quelli che rimango più nel cuore.
 
M.I.: - Quali location ti hanno attratto di più, da un punto di vista dell'ispirazione?
Pino Coduti : Ad esempio Lecce. Oppure il Lago Maggiore, oppure la Toscana. Altre volte un cielo straordinario oppure una luce incredibile sono una fonte di ispirazione fantastica.
 
M.I.: - Che tipi di fotografi ammiri, a parte quelli del settore?
Pino Coduti : Ritrattisti, reporter, fotografi di moda, still life, architettura.... la fotografia di matrimonio ad alti livelli credo comprenda tutti questi generi fotografici e per questo mi piace conoscerli ed eseguirli. La pittura rimane l'altre mia fonte di ispirazione.
 
M.I.: - Fai anche altri tipi di fotografie, o sei interamente assorbito dal lavoro?
Pino Coduti : Si mi piace il ritratto ed in particolare quello di bambini.
 
M.I.: - Cosa consiglieresti agli sposi, per avere un album fotografico ben fatto? (Dalla scelta del fotografo, all'attegiamento che devono tenere, tutto)
Pino Coduti : Di lasciarsi trasportare dagli occhi e dal cuore...... loro non mentono!
 
M.I.: - Cosa consiglieresti a chi si vuole avvicinare al mestiere?  
Pino Coduti : Che se lo si vuol fare bisogna puntare ad essere tra i migliori in tutti gli aspetti e ad avere una propria identità, riconoscibile, altrimenti si finisce in un inutile calderone.
 
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