29-07-2013

Intervista ad Alfonso Lorenzetto

Matrimonio Italiano ha intervistato uno dei fotografi di matrimonio più importanti di Italia, Alfonso Lorenzetto, che ci ha spiegato come è diventato un professionista, e anche altre sue passioni, per la fotografia di strada e la ritrattistica. E' solo la prima di una lunga serie di interviste che Matrimonio Italiano dedicherà ai professionisti più significativi del settore. 
 
M.I.: - Come comincia un fotografo che si specializza nelle fotografia per matrimoni? Come ti sei avvicinato? Autodidatta, o altro?
Alfonso Lorenzetto : Nel mio caso è sempre stato il riferimento immediato perchè mi piace stare con le persone in momenti di festa.
 
M.I.: - Quali sono le tappe necessarie per diventare un serio professionista? (Q.I.P, ecc.)
Alfonso Lorenzetto : E una scelta etica! Poi la volontà innanzitutto di andare oltre il già visto e già fatto , ci cercare di non offrire soluzioni pacchiane e scontate. Dare valore alle persone con cui si instaura un rapporto lavorativo. Io ho frequentato una scuola di fotografia, ma la scuola di vita è importantissima.
 
M.I.: - Qual'è la tua macchina fotografica preferita? Quali usi? A che obiettivo non rinunceresti mai? 
Alfonso Lorenzetto : Ho coM.I.nciato con Canon , ora uso Nikon. Il 50 f 1,4
 
M.I.: -  Quanto tempi occupa l'editing dell'immagine? Il lavoro fatto postediting? 
Alfonso Lorenzetto : tra selezione e post-produzione sulle 8 ore.
 
M.I.: - Se c'è una cosa della tua professione che vorresti cambiare. 
Alfonso Lorenzetto : La professione è questa , se lo fai fai, purtroppo devi accettare molti compromessi e situazione difficili. Far maturare nella società attuale la voglia di riconoscere il vero valore del lavoro che offriamo.
 
M.I.: - Dopo quanti anni si matura un'esperienza significativa?
Alfonso Lorenzetto : Non c’è un tempo , ognuno ha i suoi percorsi. Comunque sia il linguaggio si affina col tempo, e l’esperienza serve sempre.
 
M.I.: - Quali sono i Wedding Reportage nei quali ti sei più divertito? E quelli più impegnativi? Quelli che in qualche modo ti sono rimasti nel cuore?
Alfonso Lorenzetto : Il più divertente a Parigi; il più impegnativo sempre a Venezia, difficoltà logistica e luci impegnative. Quello che M.I. è rimasto nel cuore ...molti ...tra questi ...Marina e Shann a Venezia.
Loro avevano un affinità di coppia eccezionale e immettevano gioia nell’atmosfera dell’intera Venezia. M.I. sono commosso quando ho rivisto le immagini.
 
M.I.: - Quali location ti hanno attratto di più, da un punto di vista dell'ispirazione? 
Alfonso Lorenzetto : Venezia e Parigi
 
M.I.: - Che tipi di fotografi ammiri, a parte quelli del settore? 
Alfonso Lorenzetto : Tutti i grandi che hanno colto l’attimo e l’atmosfera della cultura ove si sono immersi, tra i quali Cartier-Bresson, Robert Frank (conosciuto di persona con tanto di autografo sul mitico libro The Americans) e Mary Ellen Mark.
 
M.I.: - Fai anche altri tipi di fotografie, o sei interamente assorbito dal lavoro? 
Alfonso Lorenzetto : Per mio conto , sperimento nel ritratto e nella street-photography.
 
M.I.: - Cosa consiglieresti agli sposi, per avere un album fotografico ben fatto? (Dalla scelta del fotografo, all'attegiamento che devono tenere, tutto) 
Alfonso Lorenzetto : Il consiglio è che solo la fotografia resterà nel tempo, e quindi investire nella fotografia di matrimonio , vuol dire fare un investimento nel vero valore della vita. Questa è la mia opinione, poi è una loro scelta a cosa dare valore.
 
M.I.: - Cosa consiglieresti a chi si vuole avvicinare al mestiere? 
Alfonso Lorenzetto : Il settore è già bello saturo. Una cosa è avere passione ...un’altra fare impresa! Quindi entrare nel settore rispettando le regole con valide proposte etiche e qualitative.
 

Alfonso Lorenzetto

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